Le date significative della Storia dei Camaldolesi

La storia dei camaldolesi attraverso alcune date significative

  • 1024-1026. Romualdo di Ravenna fonda l’eremo nel «campo di Maldolo» concessogli dal vescovo Teodaldo di Arezzo.
  • 1113. Con la bolla Gratias Deo Pasquale II riconosce e sancisce l’unità della congregazione degli eremi e dei cenobi camaldolesi e ne assume la tutela.
  • 1212. Il clero di Murano concede ai camaldolesi la chiesa di San Michele in Isola, che diverrà importante centro di rinnovamento spiritruale e culturale di Venezia.
  • 1294. Il Priore generale di Camaldoli dà licenza di acquistare in Firenze il terreno per la fondazione di un ‘monastero eremitco’: nascerà il cenobio di Santa Maria degli Angeli.
  • 1472. Cristoforo Landino termina la stesura della Disputationes camaldulenses che riportano le dispute, nate attorno al valore della vita contemplativa rispetto alla vita attiva, intavolate dagli umanisti riunitisi con Lorenzo il Magnifico nei locali dell’Hospitium di Camaldoli predisposti per l’occasione dal padre generale Mariotto Allegri.
  • 1474. Al capitolo generale tenuto a Camaldoli l’abate di San Michele di Murano propose e ottenne la formazione di una nuova congregazione che raccogliesse alcuni cenobi veneti: nasce la congregazione di San Michele di Murano dell’Ordine Camaldolese.
  • 1513. La bolla Etsi a summo rerum di Leone X a conclusione del Capitolo generale, sancisce la ricomposizione di un’unica congregazione camaldolese sotto il nome di Sacro Eremo e di San Michele di Murano, e avvia una riforma generale dell’Ordine camaldolese.
  • 1520. Paolo Giustinian lascia l’Eremo di Camaldoli per recarsi all’eremo di san Girolamo del Monte Cucco. Papa Leone X concesse al Giustinian di fondare altri eremi, nel 1524 papa Clemente VII riconobbe formalmente la Compagnia degli Eremiti di san Romualdo; resa pienamamente autonoma da Camaldoli il 7 maggio 1529.
  • 1602. Il duca di Savoia Carlo Emanuele I favorisce la fondazione di un eremo camaldolese nei pressi di Torino. La nuova fondazione presto accolse le consuetudini degli Eremiti Coronesi.
  • 1616-1629. Si susseguono secessioni ed effimere unioni tra eremiti e cenobiti. La separazione si protrarrà fino al 1935.
  • 1626. Il professo dell’eremo torinese don Boniface d’Antoine diede vita alla congregazione francese, conosciuta come di Notre-Dame de Consolation.
  • 1667. Breve di Clemente IX che sancisce definitivamente il tramonto della fragile unione tra le quattro congregazioni camaldolesi eremitiche (gli Eremiti Camaldolesi di Toscana, la Congregazione di Monte Corona, la Congregazione Piemontese e Francese).
  • 1755-1773. Giambenedetto Mittarelli e Anselmo Costadoni pubblicano gli Annales Camaldulenses Ordinies S. Benedicti in nove volumi, sulla storia documentale dell’Ordine camaldolese.
  • 1831. Mauro (Bartolomeo Alberto) Cappellari viene eletto papa con il nome di Gregorio XVI.
  • 1867. anche il Sacro Eremo di Camaldoli subisce la soppressione statale, fin dall’anno precedente i religiosi erano stati costretti a lasciare molte altre case.
  • 1935. Pio XI unendo i Cenobiti camaldolesi agli Eremiti di Toscana crea la nuova congregazione del Monaci Eremiti Camaldolesi, (oggi Congregazione Camaldolese dell’Ordine di San Benedetto).
  • 1943, 18-24 luglio. Dai giovani del Movimento Laureati Cattolici e dell’Istituto Cattolico di Attività Sociale nei locali della foresteria di Camaldoli vengono elaborate le linee guida del Codice di Camaldoli.